lunedì 25 marzo 2013

Pan di Spagna

Dolci golosità: Pan di Spagna



In un blog come al mio non potevo non dare uno spazio tutto dedicato al pan di Spagna!
Devo dirvi che i miei primi approcci verso questo dolce non sono stati propriamente confortanti, poi col tempo mi sono resa conto che più della ricetta -anche perché è piuttosto basica e facile- sono importanti molto di più alcuni accorgimenti per rendere un pan di Spagna degno di questo nome.
Alcune di voi mi hanno scritto chiedendomi se il lievito era necessario, visto che nelle mie ricette lo inserisco. Per regola no, la ricetta originale non lo prevede però io l'ho sempre aggiunto per ovviare al problema del mio mini sbattitore elettrico, un aiuto glielo devo pur dare, no? Se invece siete fortunate e possedete un robot da cucina o uno sbattitore degno di questo nome, potete stare più che tranquille ad omettere il lievito, lasciate lavorare il robot per almeno 10 minuti, lo sbattitore per 15 e la montatura dell'uovo creerà abbastanza aria da far lievitare degnamente il vostro pan di Spagna. Quindi, se avete uno sbattitore deboluccio che sembra possa lasciarvi da un minuto all'altro come al mio, potete inserire il lievito, tanto il gusto finale non verrà compromesso; se invece ne possedete uno più potente allora potete ometterlo, è superfluo.
Il primo accorgimento da adottare sono le uova che devono essere a temperatura ambiente, quindi ricordatevi sempre di levarle dal frigo almeno un'ora prima del loro utilizzo. Io uso montare separatamente i rossi dagli albumi, secondo me rendono il pan di Spagna più soffice e leggero, ma ci sono altri trucchetti che negli anni ho sperimentato con successo e che si possono adottare nella preparazione delle vostre torte.
• Sostituendo ad ogni uovo intero 2 albumi montati a neve avrete un pan di spagna più leggero.
• Se aggiungete 2 cucchiai di olio di semi all'impasto, rimarrà più morbido.
• Per torte più soffici si possono sostituire 50 gr di farina con amido di mais o fecola di patate.
• Se la torta vi rimane attaccata alla teglia, avvicinatela ad una fonte di calore (fuoco basso) e lasciatela per circa 10 secondi, si staccherà facilmente.
• In fase di cottura non aprite mai lo sportello per non far uscire l'umidità e provocare sbalzi termici all'interno del forno, rischiereste di veder afflosciare tristemente il vostro pan di Spagna.
• Una volta passato il tempo di cottura fate sempre la prova stecchino. Dovete inserire uno stecchino pulito nella parte più alta e centrale della torta, chiudete velocemente lo sportello e passatevelo sulle labbra asciutte, dovrà risultare asciutto. In caso contrario lasciate la torta ancora per altri 5 minuti, se è già dorata copritela con un foglio di carta alluminio.
Se non dimentico qualcosa credo che questo sia tutto, in caso contrario in futuro provvederò ad aggiornare, anzi se avete altre dritte non esitate a suggerirle nei commenti, sarà un piacere allungare la lista.
Prima di passare alla ricetta vorrei spendere due parole sulla Genoise,  che come sappiamo è una variante del pan di spagna ma non è uguale, la differenza sta nelle dosi degli ingredienti, alcuni passaggi differenti nelle fasi di lavorazione e infine risulta una torta più soda e compatta. Agli ingredienti secchi della ricetta del pan di Spagna ne vanno tolti all'incirca il 6% e verrà aggiunto del burro. Le uova verranno montate intere ed a bagnomaria in un pentolino d'acqua calda, mi raccomando non sul fuoco. Dopo aver montato le uova uniremo il burro fuso freddo, poi la farina e infine procederemo come al pan di Spagna.
Per rendere l'articolo completo, vi scriverò sia la ricetta che uso io e che mi ha insegnato mia madre, sia la ricetta tradizionale con le diverse varianti. Con meno farina se desiderate un pan di Spagna più leggero da consumare asciutto, poi una via di mezzo e infine una con più farina  se lo dovete farcire e vi serve un pan di Spagna più compatto che tenga il peso della bagna. In fondo aggiungerò la variante della Genoise.
Il Pan di Spagna che vedete nelle fotografie l'ho realizzato con la mia ricetta, che in pratica sarà quella che leggerete per prima. L'ho utilizzato per una torta preparata per il giorno di S.Giuseppe, quel giorno oltre alle altre ricorrenze abbiamo festeggiato anche la mia Cresima, per questo non sono riuscita a fare una foto decente della torta.



Pan di Spagna - Ricetta che uso io -

Ingredienti per da 26 cm
220 gr farina 00 ( oppure 170 gr farina + 50 gr amido di mais)
220 gr zucchero semolato
5 uova
4 cucchiai acqua calda
1 bacca di vaniglia
1 bustina di lievito per dolci (opzionale)
1 presa di sale

mercoledì 13 marzo 2013

Crostata crumble al kiwi e marmellata

Dolci golosità: Crostata crumble al kiwi e marmellata

Crostata crumble al kiwi e marmellata, questa è davvero una delle ricette con il titolo più dispersivo mai scritto, ma non fatevi fuorviare, è un dolce veloce e molto semplice da realizzare.
Se vogliamo dirla tutta, dopo l'esperienza iper calorica della settimana scorsa-alias la Torta alla nutella -dovevo stare con le manine a posto non dico tanto, ma almeno fino a Pasqua!
E no, non posso, ormai in casa mia si è entrati in un circolo vizioso e senza dolce non s'adda stà, nemmeno un giorno. Ancora non ho ben capito se la colpa è mia, ma qua i dolci me li reclamano e il bello è che non ci sono bambini per casa! Che poi, a pensarci bene, questa affermazione non è del tutto esatta, un bambino ci sarebbe, ed è bambino più vicino all'ottantina che alla settantina...mio padre.
Si sa, quando si avanza con l'età sembra quasi che si ritorni indietro e tutti quei piccoli sfizi che nell'arco della vita te li sei vietati in nome del risparmio oggi magicamente te li vuoi prendere tutti. È un pò come se ti volessi gustare fino in fondo quelle cose che in passsto hai rinunciato, nell'infanzia per colpa della situazione post guerra, nella vita matrimoniale perché prima vengono i figli e poi tu. Si insomma, forse ci si rende veramente conto che la vita è fatta di attimi e non è peccato se ci si concede uno o più sfizi, delle piccole coccole per gola.
Questa ricetta è una delle tante che preparo per lui e questa volta mi sono lasciata ispirare sfogliando la rivista di "in Tavola" del mese di novembre, ho visto la foto e mi sono messa subito all'opera. Non ho preso la ricetta da lì perché sia per la frolla che per il crumble ho delle ricette già sperimentate più volte di cui mi fido ciecamente sulla riuscita. Una è questa crostata marmellata albicocche e l'altra è questo crumble di mele e cioccolato, ho riunito il tutto adattando le dosi, non ho seguito nemmeno le indicazioni per il ripieno ma ho fatto un'esplorazione nella credenza e ne è uscita questa crostata crumble al kiwi e marmellata di albicocche veramente coi fiocchi.
Come quasi tutti i miei dolci non è una ricetta difficile, potete sostituire il ripieno secondo i vostri gusti. A noi è piaciuta molto, la dolcezza della marmellata e la leggera asprezza del kiwi non al culmine della maturazione, in più la croccantezza delle briciole sono un mix molto goloso. Volendo potete aggiungere della granella di nocciole al crumble, peccato non averci pensato prima. Insomma se non sapete che dolce preparare e volete sbrigarvi presto non vi resta che prendete carta e penna.
Ps. Avete notato che belle foto mi sono uscite a sto giro? Mi meraviglio di me, sembra quasi che non l'abbia fatte io per quanto mi piacciono. Sono sempre iper critica con me stessa-sarà ancora colpa del mio segno zodiacale, la vergine?- e alla faccia della modestia, mi auto complimento dandomi una gran pacca sulla spalla per i progressi che sto facendo!!! Ahahah, vabbè me ne vado...un abbraccio a tutti =)

Crostata crumble al kiwi e marmellata

Ingredienti

Per la base in frolla
250 gr farina 00
140 gr burro t.a.
110 gr zucchero
2 tuorli
scorza grattugiata di un limone
1 bustina vanillina
un pizzico di sale
2 cucchiai di latte (se necessari)

Per il crumble
150 gr farina 00
110 gr burro freddo
110 gr zucchero semolato
1 bustina vanillina
1 pizzico sale

venerdì 8 marzo 2013

Torta alla nutella

Dolci golosità: Torta alla nutella

Ve lo dico subito, se siete a dieta cambiate subito pagina, questa non è una semplice torta... questa è una torta alla, con, di ( e altre preposizioni che ora non mi vengono) dicevo... si insomma è un' esplosione di nutella. Partendo dal pan di spagna finendo alla decorazione è un'apoteosi di nutella. Volete sapere se è buona? No, lo è di più, questa è la libidine fatta torta. Non esagero, questa è davvero la torta più buona che abbia mai fatto, e il più del merito va a lei. Perciò, se amate la crema spalmabile più buona del mondo dovete assolutamente provarla. Che poi, diciamocela tutta, non c'è miglior soddisfazione che preparare un dolce così goloso con le proprie mani...altro che torta al cioccolato dell'Ikea!(meglio non addentrarci..va)
Come dicevo prima la nutella è presente sia nel pan di spagna che nelle creme, il pan di spagna può essere consumato da solo senza farcia, rimane molto soffice, addiritura non c'è stato bisogno di bagna. Vi dirò un'altra cosa, io l'ho lasciato in credenza avvolto nella pellicola e dentro una busta per 3 giorni prima di riprenderlo, da non credere...è rimasto tale e quale dal momento che l'ho sfornato. In più è molto semplice e veloce da preparare, se invece lo volete farcire ci metterete un pò di più ma vi assicuro che non ve ne pentirete e farete un figurone in famiglia.
Non vi resta che provare adesso, vi lascio tutte le indicazioni e fatemi sapere se vi è piaciuta....anche se la risposta è quasi scontata! =_^

 Ps. anche se io non festeggio questa festa vorrei comunque dare i miei Auguri a tutte le donne, tutte quelle donne che ogni giorno affrontano la vita con coraggio e sono donne nella dignità non solo nella forma! Un abbraccio a tutti!!!

E se vi piace la nutella vi consiglio quest'altra ricetta: Rotolo alla nutella

Torta alla nutella

Ingredienti
Pan di spagna alla nutella
100 gr farina
50 gr fecola di patate
150 gr zucchero
200 ml latte
3 uova
1 bustina lievito per dolci
4 cucchiai nutella
2 cucchiai olio evo
1 pizzico di sale

Crema alla nutella
400 ml latte
3 tuorli
120 gr zucchero
45 amido di mais o fecola di patate
1 pizzico di sale
2 cucchiai nutella

Inoltre
250 mascarpone
50 gr di zucchero a velo
2 e 1/2 fogli di colla di pesce (6 gr circa) sciolti in 2 cucchiai di latte

venerdì 22 febbraio 2013

Torta in tazza...mug cake

Dolci golosità: Torta in tazza...mug cake


Ebbene si, ho ceduto anche io alla Mug cake, in italiano tradotto come ''torta in tazza''. Erano mesi che mi lasciavo affascinare dalle foto di queste mug=tazze strabordanti e cioccolatose che vedevo sul web. In fondo in fondo, dentro di me, già sapevo che nascondessero un piccolo problema e questo piccolo problema era tristemente legato alla dicitura: ''cottura nel microonde alla massima potenza''! Non c'è niente da fare, quando arrivano quei momenti in cui ti prende la scimmia...lo devi fare lo stesso, anche se sai che stai andando a fare qualcosa che non sarà il massimo!
Chi ha un minimo d'approccio al microonde sa' benissimo che gli si può affidare tranquillamente qualsiasi pietanza  per riscaldarla magistralmente, ma la cottura no...dobbiamo ragionarci un po', figuriamoci se è alla massima potenza e per 3/4 minuti.
E' inutile girarci attorno, è ormai cosa nota che la cottura al microonde rende tutto, o quasi tutto, gommoso. Mi pare giusto e doveroso, quindi, confermarvi che anche la mug cake non fa eccezione. Per carità, consumata subito si fa mangiare tranquillamente e quando dico gommoso non intendo dire che si attacca ai denti come le care e buone Morositas ( a proposito le vendono ancora?) o che rimbalza se la sbatti al muro, la differenza della cottura rispetto ad una torta cotta nel forno tradizionale si sente e sono consapevole che non a tutti può piacere.
Al netto dei difetti non boccio totalmente questo dolce, può essere un diversivo anche perchè si prepara veramente in pochissimo tempo, per questo ho deciso di postarvi la ricetta che poi tanto ricetta non è. In rete se ne trovano tante e sono quasi tutte uguali, ne ho preso una e un po' l'ho personalizzata. Nelle ricette originali non si trovano indicate le dosi in grammi  ma viene indicato come parametro di misura il cucchiaio, e ad essere onesta ho sentito un certo disagio quando per 3 volte ho pesato 3 cucchiaiate di farina ed ho rilevato 3 pesi differenti. Chi non ha mai usato tale parametro, come me, credo non sappia se il cucchiaio debba essere pieno, abbondante o raso...perciò ho controllato meglio ed ho scoperto che in base all'alimento la pesata è diversa. Stabilito che un cucchiaio di farina pesa all'incirca 11 gr e uno di zucchero 17 gr, spero di semplificarvi la cosa se vi riporto il peso di questi ingredienti in grammi, che sono poi quelli fondamentali.
La mia piccola e modesta personalizzazione riguarda la riduzione di cacao che nelle ricette trovate se ne indicavano 3 cucchiai, mi sembrava eccessivo, e la sostituzione del latte con lo yogurt. 
Voi l'avete mai preparata? Che ve ne pare? Io credo che sia un dolce adatto per l'estate, magari ribaltato in una coppetta spruzzato con un pò di liquore  ed accompagnato da una pallina di gelato. Un dessert veramente dell'ultimo minuto, ideale in quelle giornate quando la voglia d'accendere il forno è l'ultimo dei nostri pensieri!


Mug cake....torta in tazza

Ingredienti
4 cucchiai farina (45 gr)
4 cucchiai zucchero (60 gr)
1 cucchiaio cacao
1 uovo
3 cucchiai yogurt o latte
3 cucchiai olio di semi
1 punta di vanillina
1 pizzico sale

Inoltre
cocco disidratato o zucchero a velo q.b. 

lunedì 18 febbraio 2013

Ciambella morbida di yogurt alla fragola


Dolci golosità: Ciambella morbida di yogurt alla fragola

Capita un po' a tutti, di tanto in tanto, d'abbandonare qualcosa in frigo o in credenza ed accorgersi della data di scadenza proprio quando è lì incombente, no? Questa ciambella è nata infatti per l'esigenza di smaltire almeno metà del mezzo chilo di yogurt in scadenza che avevo in frigo, e, non avendo sottomano ricette che prevedessero tale abbondanza di yogurt, me la sono inventata io. Come si può notare è un dolce senza grosse pretese ma posso dirvi è uscita una ciambella molto soffice, profumata e gustosa, ideale sia per la prima colazione che per merenda.
Usando uno yogurt alla fragola ho riunito degli odori che secondo me più si abbinavano. Ho profumato la ciambella con un tocco di cannella ed una spruzzata di alchermes, all'interno l'ho voluta arricchire con delle gocce di cioccolato e in superficie l'ho decorata con una spolverata di mandorle in granella. Che ne dite, vi convince?
Ovviamente voi potrete utilizzare lo yogurt che preferite ed accostarvi le spezie che secondo voi si affiancano meglio, al posto del cioccolato potete usare altro... in definitiva questa ricetta è un'ottima base con cui potrete sbizzarrirvi a realizzare ciambelle con le varianti che sono più di vostro gradimento.
Come vedrete tra poco dal procedimento, la realizzazione di questa ciambella è molto semplice e veloce, basterà organizzare gli ingredienti sul piano di lavoro e si può dire il gioco è quasi fatto.
Spero vi piaccia...a presto! 

Ciambella morbida di yogurt alla fragola

Ingredienti
150 gr farina 00
70 gr fecola di patata
200 gr zucchero semolato
300 gr yogurt alla fragola
60 ml olio di semi
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di cannella
1 bicchierino di alchermes
1 bustina di vanillina (opzionale)
1 pizzico di sale
50 gr gocce di cioccolato
Inoltre
70 gr circa mandorle in granella
2 cucchiai di zucchero a velo
qualche goccia di limone

venerdì 8 febbraio 2013

Castagnole alle mandorle


Dolci golosità: castagnole alle mandorle

Nel periodo del carnevale una frittura tira l'altra e dopo le frappe non potevano di certo mancare le castagnole!
La ricetta di quelle classiche l'avevo già postata, per la precisione quella delle castagnole è stata la mia prima ricetta sul blog(e si nota direi...) quindi ora tocca la variante alle mandorle. Potevo addirittura esagerare e dare la botta di grazia alla famiglia sposandole col cioccolato, ma non ho voluto calcare la mano, se penso ai grassi alla frittura...meglio se sto calmina!
Il pregio di questo dolce è che veloce da preparare, ci ho messo non più di un'ora dall'impasto alla frittura. Forse il più del tempo lo si perde nel tagliare e a formare le palline, ma se avete a portata di mano un piccolo aiutante vi sbrigherete subito...e vi divertirete insieme.
Io adesso devo correre perchè come al solito sono in ritardo e tra un paio d'ore ho il treno che mi porta dal mio ragazzo, passate un buon Carnevale e divertitevi...grandi o piccini che siate!

Castagnole alle mandorle

Ingredienti
420 gr farina 00
80 gr mandorle
3 uova
50 ml marsala + rum
80 gr burro
140 gr zucchero
cannella in polvere
scorza grattugiata di un limone
pizzico di sale
1 bustina vanillina (opzionale)
2 cucchiaini di lievito per dolci

martedì 5 febbraio 2013

Chiacchiere, frappe, bugie...

Dolci golosità: Chiacchiere, frappe, bugie

Frappe, chiacchiere, bugie....chiamiamole come vogliamo ma sono sempre loro, regine del carnevale non hanno bisogno di molte presentazioni, ma di alcune precisazioni si. Ora mi auguro vi stiate facendo la domanda che spero io :-perché precisazioni? Siate compassionevoli e annuite con la testa, si stavate pensando proprio a questa domanda!^_^ 
 Presto detto, le frappe sono un dolce della tradizione e come tale è preparato con prodotti semplici, genuini e facilmente reperibili.  
In giro ho letto diverse ricette e tra gli ingredienti ho visto annoverato il lievito, non che sia un'eresia, ma come dicevo prima essendo questo un dolce della tradizione, troviamo infatti traccia delle frappe già nel tardo medioevo come un'evoluzione di un dolce degli antichi romani, ai tempi non esisteva il lievito ma altri agenti lievitanti che adesso è inutile menzionare. Tutto questo discorso per arrivare a dire che nelle frappe non ci va il lievito, non serve, questi dolci non devono lievitare ma devono fare le bolle e risultare dorati e fragranti. Forse proprio per ovviare a questo, che per tanti è un problema, si cade in errore. Per avere le bolle il segreto è uno solo,  bisogna  stendere la pasta finemente, niente più.
I tempi sono cambiati e se anticamente nell'impasto si usava lo strutto, oggi possiamo usare il burro. Se al posto dello zucchero si usava il miele noi possiamo scegliere quello che più ci aggrada. Se si usava friggere nello strutto oggi possiamo friggere nell'olio di semi  o addirittura cucinarle al forno. Sono tutte questioni di gusto o preferenze ma il lievito no, non serve, è totalmente inutile. Spero di non tirarmi addosso le ire di nessuno, le mie sono solo precisazioni, essendo poi una vergine capirete che non è totalmente volontario il mio puntiglio...poi è ovvio, ognuno fa come vuole. 
In tema di fritto, volevo darvi una dritta, se non ne sopportate la puzza  in casa vi consiglio di versare una bustina di vanillina nell'olio di frittura, l'odore non si sentirà più di tanto.
Se invece preferite la versione più leggera, cioè cotte al forno, la ricetta è uguale cambia solo il metodo di cottura che vi descriverò alla fine.

Prima di passare alla ricetta vi volevo precisare che il gusto delle vostre frappe lo darete voi con l'aroma che aggiungerete. Se non vi piace il vino o il liquore e ne sostituite gli ingredienti liquidi con altro sappiate che anche il gusto finale cambierà. Io aggiungo 2 bicchieri di liquidi diversi, secondo il mio gusto l'accoppiata vincente è un bicchiere di spumante e uno di rum, ma voi potete sostituire con quello che volete.
Ora invece sarei curiosa di sapere cosa ne pensate voi del lievito, ce lo mettete o no?


Chiacchiere, frappe, bugie..

500 g farina 00
80 g zucchero a velo ( io lo preferisco ma va bene anche quello semolato)

venerdì 1 febbraio 2013

Marmellata di banane

Dolci golosità: Marmellata di banane


Mi dispiace aver trascurato il blog per tanto tempo, prima le vacanze natalizie e poi alcuni problemi col pc mi hanno tenuta forzatamente lontana. Mantenere un blog sempre attivo ed aggiornato non è propriamente una passeggiata, conto che da ora in poi le cose possano andare meglio!^-^
Per farmi perdonare oggi mi presento con questa marmellata di banane che, per chi piace il frutto, è una tentazione bella e buona! Io la chiamo marmellata ma per onor del vero tutte le preparazioni dove non vengono utilizzati gli agrumi, dietro direttiva europea, andrebbero chiamate confetture, ma nel gergo comune si tende a non fare differenziazioni di termine e siccome noi non la dobbiamo vendere.... la possiamo chiamare come più ci aggrada.
Come tutte le altre marmellate gli ingredienti sono basici: banane, zucchero e in questa versione succo di limone e bacca di vaniglia.
Ho voluto profumare la marmellata con la vaniglia per gusto mio personale, ma voi potete aggiungere quello che più vi piace, tanto per dirne una la cannella la vedo molto bene.
Passando alla ricetta, vi suggerisco di tenere a portata di mano una schiumarola ed un piatto pulito vicino alla pentola di cottura, mi raccomando d'usare una pentola con fondo abbastanza spesso. Per intenderci quelle d'allumino non vanno affatto bene, è molto probabile che vi ritroviate la marmellata attaccata al fondo compromettendo il resto con l'odore di bruciato. Quindi pentola d'acciaio e olio di gomito per evitare l'inguacchio (= guaio. Termine dialettale che usa il mio ragazzo).

Marmellata di banane
1 kg di banane mature (pesate con la buccia circa 1,3 kg)


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