venerdì 22 febbraio 2013

Torta in tazza...mug cake

Dolci golosità: Torta in tazza...mug cake


Ebbene si, ho ceduto anche io alla Mug cake, in italiano tradotto come ''torta in tazza''. Erano mesi che mi lasciavo affascinare dalle foto di queste mug=tazze strabordanti e cioccolatose che vedevo sul web. In fondo in fondo, dentro di me, già sapevo che nascondessero un piccolo problema e questo piccolo problema era tristemente legato alla dicitura: ''cottura nel microonde alla massima potenza''! Non c'è niente da fare, quando arrivano quei momenti in cui ti prende la scimmia...lo devi fare lo stesso, anche se sai che stai andando a fare qualcosa che non sarà il massimo!
Chi ha un minimo d'approccio al microonde sa' benissimo che gli si può affidare tranquillamente qualsiasi pietanza  per riscaldarla magistralmente, ma la cottura no...dobbiamo ragionarci un po', figuriamoci se è alla massima potenza e per 3/4 minuti.
E' inutile girarci attorno, è ormai cosa nota che la cottura al microonde rende tutto, o quasi tutto, gommoso. Mi pare giusto e doveroso, quindi, confermarvi che anche la mug cake non fa eccezione. Per carità, consumata subito si fa mangiare tranquillamente e quando dico gommoso non intendo dire che si attacca ai denti come le care e buone Morositas ( a proposito le vendono ancora?) o che rimbalza se la sbatti al muro, la differenza della cottura rispetto ad una torta cotta nel forno tradizionale si sente e sono consapevole che non a tutti può piacere.
Al netto dei difetti non boccio totalmente questo dolce, può essere un diversivo anche perchè si prepara veramente in pochissimo tempo, per questo ho deciso di postarvi la ricetta che poi tanto ricetta non è. In rete se ne trovano tante e sono quasi tutte uguali, ne ho preso una e un po' l'ho personalizzata. Nelle ricette originali non si trovano indicate le dosi in grammi  ma viene indicato come parametro di misura il cucchiaio, e ad essere onesta ho sentito un certo disagio quando per 3 volte ho pesato 3 cucchiaiate di farina ed ho rilevato 3 pesi differenti. Chi non ha mai usato tale parametro, come me, credo non sappia se il cucchiaio debba essere pieno, abbondante o raso...perciò ho controllato meglio ed ho scoperto che in base all'alimento la pesata è diversa. Stabilito che un cucchiaio di farina pesa all'incirca 11 gr e uno di zucchero 17 gr, spero di semplificarvi la cosa se vi riporto il peso di questi ingredienti in grammi, che sono poi quelli fondamentali.
La mia piccola e modesta personalizzazione riguarda la riduzione di cacao che nelle ricette trovate se ne indicavano 3 cucchiai, mi sembrava eccessivo, e la sostituzione del latte con lo yogurt. 
Voi l'avete mai preparata? Che ve ne pare? Io credo che sia un dolce adatto per l'estate, magari ribaltato in una coppetta spruzzato con un pò di liquore  ed accompagnato da una pallina di gelato. Un dessert veramente dell'ultimo minuto, ideale in quelle giornate quando la voglia d'accendere il forno è l'ultimo dei nostri pensieri!


Mug cake....torta in tazza

Ingredienti
4 cucchiai farina (45 gr)
4 cucchiai zucchero (60 gr)
1 cucchiaio cacao
1 uovo
3 cucchiai yogurt o latte
3 cucchiai olio di semi
1 punta di vanillina
1 pizzico sale

Inoltre
cocco disidratato o zucchero a velo q.b. 

lunedì 18 febbraio 2013

Ciambella morbida di yogurt alla fragola


Dolci golosità: Ciambella morbida di yogurt alla fragola

Capita un po' a tutti, di tanto in tanto, d'abbandonare qualcosa in frigo o in credenza ed accorgersi della data di scadenza proprio quando è lì incombente, no? Questa ciambella è nata infatti per l'esigenza di smaltire almeno metà del mezzo chilo di yogurt in scadenza che avevo in frigo, e, non avendo sottomano ricette che prevedessero tale abbondanza di yogurt, me la sono inventata io. Come si può notare è un dolce senza grosse pretese ma posso dirvi è uscita una ciambella molto soffice, profumata e gustosa, ideale sia per la prima colazione che per merenda.
Usando uno yogurt alla fragola ho riunito degli odori che secondo me più si abbinavano. Ho profumato la ciambella con un tocco di cannella ed una spruzzata di alchermes, all'interno l'ho voluta arricchire con delle gocce di cioccolato e in superficie l'ho decorata con una spolverata di mandorle in granella. Che ne dite, vi convince?
Ovviamente voi potrete utilizzare lo yogurt che preferite ed accostarvi le spezie che secondo voi si affiancano meglio, al posto del cioccolato potete usare altro... in definitiva questa ricetta è un'ottima base con cui potrete sbizzarrirvi a realizzare ciambelle con le varianti che sono più di vostro gradimento.
Come vedrete tra poco dal procedimento, la realizzazione di questa ciambella è molto semplice e veloce, basterà organizzare gli ingredienti sul piano di lavoro e si può dire il gioco è quasi fatto.
Spero vi piaccia...a presto! 

Ciambella morbida di yogurt alla fragola

Ingredienti
150 gr farina 00
70 gr fecola di patata
200 gr zucchero semolato
300 gr yogurt alla fragola
60 ml olio di semi
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di cannella
1 bicchierino di alchermes
1 bustina di vanillina (opzionale)
1 pizzico di sale
50 gr gocce di cioccolato
Inoltre
70 gr circa mandorle in granella
2 cucchiai di zucchero a velo
qualche goccia di limone

venerdì 8 febbraio 2013

Castagnole alle mandorle


Dolci golosità: castagnole alle mandorle

Nel periodo del carnevale una frittura tira l'altra e dopo le frappe non potevano di certo mancare le castagnole!
La ricetta di quelle classiche l'avevo già postata, per la precisione quella delle castagnole è stata la mia prima ricetta sul blog(e si nota direi...) quindi ora tocca la variante alle mandorle. Potevo addirittura esagerare e dare la botta di grazia alla famiglia sposandole col cioccolato, ma non ho voluto calcare la mano, se penso ai grassi alla frittura...meglio se sto calmina!
Il pregio di questo dolce è che veloce da preparare, ci ho messo non più di un'ora dall'impasto alla frittura. Forse il più del tempo lo si perde nel tagliare e a formare le palline, ma se avete a portata di mano un piccolo aiutante vi sbrigherete subito...e vi divertirete insieme.
Io adesso devo correre perchè come al solito sono in ritardo e tra un paio d'ore ho il treno che mi porta dal mio ragazzo, passate un buon Carnevale e divertitevi...grandi o piccini che siate!

Castagnole alle mandorle

Ingredienti
420 gr farina 00
80 gr mandorle
3 uova
50 ml marsala + rum
80 gr burro
140 gr zucchero
cannella in polvere
scorza grattugiata di un limone
pizzico di sale
1 bustina vanillina (opzionale)
2 cucchiaini di lievito per dolci

martedì 5 febbraio 2013

Chiacchiere, frappe, bugie...

Dolci golosità: Chiacchiere, frappe, bugie

Frappe, chiacchiere, bugie....chiamiamole come vogliamo ma sono sempre loro, regine del carnevale non hanno bisogno di molte presentazioni, ma di alcune precisazioni si. Ora mi auguro vi stiate facendo la domanda che spero io :-perché precisazioni? Siate compassionevoli e annuite con la testa, si stavate pensando proprio a questa domanda!^_^ 
 Presto detto, le frappe sono un dolce della tradizione e come tale è preparato con prodotti semplici, genuini e facilmente reperibili.  
In giro ho letto diverse ricette e tra gli ingredienti ho visto annoverato il lievito, non che sia un'eresia, ma come dicevo prima essendo questo un dolce della tradizione, troviamo infatti traccia delle frappe già nel tardo medioevo come un'evoluzione di un dolce degli antichi romani, ai tempi non esisteva il lievito ma altri agenti lievitanti che adesso è inutile menzionare. Tutto questo discorso per arrivare a dire che nelle frappe non ci va il lievito, non serve, questi dolci non devono lievitare ma devono fare le bolle e risultare dorati e fragranti. Forse proprio per ovviare a questo, che per tanti è un problema, si cade in errore. Per avere le bolle il segreto è uno solo,  bisogna  stendere la pasta finemente, niente più.
I tempi sono cambiati e se anticamente nell'impasto si usava lo strutto, oggi possiamo usare il burro. Se al posto dello zucchero si usava il miele noi possiamo scegliere quello che più ci aggrada. Se si usava friggere nello strutto oggi possiamo friggere nell'olio di semi  o addirittura cucinarle al forno. Sono tutte questioni di gusto o preferenze ma il lievito no, non serve, è totalmente inutile. Spero di non tirarmi addosso le ire di nessuno, le mie sono solo precisazioni, essendo poi una vergine capirete che non è totalmente volontario il mio puntiglio...poi è ovvio, ognuno fa come vuole. 
In tema di fritto, volevo darvi una dritta, se non ne sopportate la puzza  in casa vi consiglio di versare una bustina di vanillina nell'olio di frittura, l'odore non si sentirà più di tanto.
Se invece preferite la versione più leggera, cioè cotte al forno, la ricetta è uguale cambia solo il metodo di cottura che vi descriverò alla fine.

Prima di passare alla ricetta vi volevo precisare che il gusto delle vostre frappe lo darete voi con l'aroma che aggiungerete. Se non vi piace il vino o il liquore e ne sostituite gli ingredienti liquidi con altro sappiate che anche il gusto finale cambierà. Io aggiungo 2 bicchieri di liquidi diversi, secondo il mio gusto l'accoppiata vincente è un bicchiere di spumante e uno di rum, ma voi potete sostituire con quello che volete.
Ora invece sarei curiosa di sapere cosa ne pensate voi del lievito, ce lo mettete o no?


Chiacchiere, frappe, bugie..

500 g farina 00
80 g zucchero a velo ( io lo preferisco ma va bene anche quello semolato)

venerdì 1 febbraio 2013

Marmellata di banane

Dolci golosità: Marmellata di banane


Mi dispiace aver trascurato il blog per tanto tempo, prima le vacanze natalizie e poi alcuni problemi col pc mi hanno tenuta forzatamente lontana. Mantenere un blog sempre attivo ed aggiornato non è propriamente una passeggiata, conto che da ora in poi le cose possano andare meglio!^-^
Per farmi perdonare oggi mi presento con questa marmellata di banane che, per chi piace il frutto, è una tentazione bella e buona! Io la chiamo marmellata ma per onor del vero tutte le preparazioni dove non vengono utilizzati gli agrumi, dietro direttiva europea, andrebbero chiamate confetture, ma nel gergo comune si tende a non fare differenziazioni di termine e siccome noi non la dobbiamo vendere.... la possiamo chiamare come più ci aggrada.
Come tutte le altre marmellate gli ingredienti sono basici: banane, zucchero e in questa versione succo di limone e bacca di vaniglia.
Ho voluto profumare la marmellata con la vaniglia per gusto mio personale, ma voi potete aggiungere quello che più vi piace, tanto per dirne una la cannella la vedo molto bene.
Passando alla ricetta, vi suggerisco di tenere a portata di mano una schiumarola ed un piatto pulito vicino alla pentola di cottura, mi raccomando d'usare una pentola con fondo abbastanza spesso. Per intenderci quelle d'allumino non vanno affatto bene, è molto probabile che vi ritroviate la marmellata attaccata al fondo compromettendo il resto con l'odore di bruciato. Quindi pentola d'acciaio e olio di gomito per evitare l'inguacchio (= guaio. Termine dialettale che usa il mio ragazzo).

Marmellata di banane
1 kg di banane mature (pesate con la buccia circa 1,3 kg)


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